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Coronavirus. PARLA LA COGNATA DEL CONTAGIATO: "ecco la verità dei fatti"

Martedì 3 Marzo 2020 | Cosimo Carulli | Cronaca

ARADEO - Ecco le parole della cognata del primo contagiato ufficiale dal coronavirus nel Salento, il 58enne parrucchiere di Aradeo che ha messo in subbuglio l'intera provincia di Lecce dopo gli esami positivi al virus che sta sterminando centinaia di persone nel mondo (FOTO SOPRA UNO SCORCIO DI PORTA SAN NICOLA, NEL CENTRO DI ARADEO, CLICCA QUI PER LEGGERE COSA E' SUCCESSO).

Ricostruzione - "Mio cognato non si è sentito bene domenica 1° marzo, non venti o dieci giorni fa come si favoleggia in paese, dove si stanno alimentando decine di ricostruzioni fantasiose destinate a diffamarlo. Solo domenica ha avuto 37,5 di febbre, salita a 38 nella notte. Nella mattinata di lunedì è svenuto al risveglio, quando lo abbiamo immediatamente portato al Pronto Soccorso di Galatina, dove abbiamo dovuto attendere all'esterno che il personale medico trattasse un altro sospetto caso di contagio al coronavirus. Dopo che questa persona è stata trasferita dall'ospedale di Galatina mio cognato è stato sottoposto a tutte le analisi del caso. In prima battuta i medici hanno attribuito il collasso ad un abbassamento troppo repentino della temperatura corporea, dovuto all'assunzione di una Tachipirina troppo pesante dal punto di vista del dosaggio. Poi, per sicurezza, i medici hanno disposto gli esami per il coronavirus, dopo che mio cognato ha raccontato loro di essere stato in Lombardia dieci giorni fa. Il tampone alle 19 di ieri ha dato esito positivo, per cui è stato disposto un tampone anche su mia sorella (la moglie del contagiato) e sui miei nipoti (i figli della coppia). Ai medici, al momento, la forma è sembrata non grave, leggera, tanto che hanno ribadito di voler ricoverare mio cognato solo ed esclusivamente per ragioni precauzionali, quando sarebbe potuto andare anche a casa, seguito da una terapia".

Voci di paese - "Mio cognato non ha partecipato a nessuna festa di carnevale di paese, sagra o altre fesserie che stanno circolando per Aradeo. Mio cognato sabato ha lavorato sino alle 22 nel suo salone di parrucchiere, era sabato e dunque ha lavorato a lungo. E' tornato a casa, ha mangiato con la famiglia e si è coricato, nonostante Aradeo si stia riempiendo di falsità".