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+++ ESCLUSIVO SoloLecce.it. I "CASI" ARBITRALI affidati a un ex arbitro internazionale +++

Mercoledì 6 Novembre 2019 | La Redazione | News

LECCE - Per Lecce-Sassuolo il designatore della CAN A Rizzoli è andato a "pescare" in B nella CAN guidata da Morganti, per affidarsi a Riccardo Ros della Sezione AIA di Pordenone, giovane 35enne arbitro dal 2001 (ha iniziato a 16 anni) e dal 1° luglio 2013 a disposizione dell'organico della CAN B con alle spalle altri due gettoni-premio in A. Quella di Lecce era insomma la terza presenza in "Paradiso", una prova decisamente superata.

Al minuto 66 il Sassuolo recrimina un calcio di rigore per un contatto in area tra Shakhov e Berardi. E' perfetta la posizione di Ros, molto ben allenato e preparato fisicamente per tutto l'incontro: vede chiaramente, giudica un "contattino" e lascia proseguire.

La decisione si può condividere pienamente e non poteva in nessun caso essere oggetto di valutazione del VAR (l'espertissimo arbitro a riposo Banti di Livorno): non c'è nessun chiaro ed evidente errore, ma una valutazione arbitrale tutta di Ros, soggettiva.

Ci sentiamo di condividerla, aggiungendo che l'assegnazione del calcio di rigore non sarebbe stata affatto scandalosa, dopo i contatti recenti Sanabria-Ronaldo in Juventus-Genoa e Orsolini-Martinez in Bologna-Inter. E' questione di sensibilità arbitrale al fallo, quella di Ros sembra più giusta di altre.

Il resto è tutto in discesa per il fischieto friulano: sono congrue tutte le decisioni disciplinari, probabilmente manca un giallo in casa Sassuolo in mezzo ai tanti falli ai danni di Lapadula, mentre sono corrette le indicazioni dei tempi di recupero nelle due frazioni di gioco. Una prestazione sicuramente positiva.