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SAPONARA, VIDEO-CHAT COI TIFOSI: "che boato dopo quel tiro... State a casa, fatelo per chi sta mandando avanti l'Italia"

Giovedì 26 Marzo 2020 | Marco Errico | News

LECCE - Dal suo isolamento domestico Riccardo Saponara ha interagito via chat in diretta con i tifosi del Lecce, attraverso il suo profilo Instagram ufficiale.

Ad irrompere in diretta anche il Presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani, la sorella Enrica, grande tifosa del fratello e l'ex compagno ai tempi dell'Empoli Mirko Valdifiori, fantasista della SPAL.

Ecco cosa ha raccontato il nuovo trequartista del Lecce.

Casa Lecce - "Mi sono sentito subito a casa nel Salento, l'accoglienza è stata splendida, anche la città è bellissima. Ho sempre desiderato fare un'esperienza al Sud, di Lecce parlavano tutti bene, è stato un fattore determinante per le mie scelte. Poi c'era la mentalità di Liverani, uno che si avvicina molto al concetto di calcio di Sarri e Giampaolo. So che lui mi ha voluto fortemente, è stato il mio sponsor principale".

Boato - "Ho giocato solo tre partite, ma credo che sin qui il bilancio sia positivo. Non dimenticherò il boato dello stadio al gol con l'Atalanta, davvero incredibile. E' stata un'emozione forte, anche perchè era un po' che non segnavo... Tra i compagni ho legato molto con Barak, essendo stati compagni d'albergo al nostro arrivo a Lecce è stato tra i primi con cui ho legato. Sento spesso Donati, Lapadula, Tachtsidis, ma anche gli altri ovviamente".

Allenamenti - "Sono rimasto a Lecce per senso di responsabilità, non sono tornato a casa come hanno fatto tanti calciatori in tante parti d'Italia e all'estero, anche se la famiglia inizia a mancarmi molto. Le mie giornate sono sempre simili, mi alleno al mattino, poi serie tv, film, musica. E' molto dura, invito tutti i tifosi a resistere, a restare a casa".

Ringraziamenti in diretta - "Se non fosse per tanti che sacrificano le loro giornate davanti ai rischi del contagio, ai medici sul campo, ai lavoratori degli alimentari, ai benzinai, ai dipendenti degli uffici postali, a tanti che stanno portando avanti a fatica l'Italia non sapremmo cosa fare e mancherebbero i servizi essenziali".