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Esclusivo. E' LA RESA DEI CONTI: è il reato più grave tra i tributari. TESORO PUO' TORNARE IN GALERA

Mercoledì 19 Giugno 2019 | Cosimo Carulli | News

LECCE - Ci risiamo. E se la responsabilità amministrativa e tributaria della società Unione Sportiva Lecce è in continuità con le gestioni in capo all'attuale proprietà, quella penale no, quella penale è tutta farina del sacco di Savino Tesoro. Se finirà iscritto nel registro degli indagati della Procura di Lecce sarà tutto merito suo (CLICCA QUI PER I DETTAGLI SULLA NOTIZIA DEL GIORNO).

Ci risiamo, dicevamo, perchè nell'ottobre del 2004 Tesoro era stato arrestato con altri quattro imprenditori baresi per una storiaccia di false fatture che servivano a coprire prestazioni e forniture di macchinari considerati dalla magistratura inesistenti totalmente o in parte, tutti finanziati per intero da incentivi frodati all'Unione Europea. Una vicenda che è costata la galera al padre-padrone dell'impero Tesoro, con una condanna a due anni e sei mesi. Purtroppo questa redazione ve ne ha parlato e riferito all'infinito.

Ora Tesoro rischia di finire sotto inchiesta, testualmente, per "dichiarazione fraudolenta mediante l'uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti". Siamo all'articolo 2 del Decreto Legislativo 74 del 2000 che "regala" queste prospettive a Tesoro: "è punito con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto (l'IVA appunto), avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, indica in una delle dichiarazioni annuali relative a dette imposte elementi passivi fittizi".

Questa fattispecie di reato è ancora quella più grave della normativa riformata del Sistema Penale Tributario che invece ha visto una ampia depenalizzazione con il Governo Berlusconi. In caso di processo e di condanna eventuale, poi, Tesoro non può godere dell'affidamento ai servizi sociali e di sconti di pena non essendo incensurato.