Per sfruttare al meglio tutte le funzionalità del sito, aggiorna il tuo browser.

FIDUCIA GABRIEL: "a Lecce porterei un KAKA'. La parata più bella su DYBALA"

Giovedì 9 Aprile 2020 | Marco Errico | News

LECCE - I calciatori del Lecce continuano a raccontarsi anche sul piano umano nelle dirette Instagram in onda sui profili social ufficiali della società giallorossa.

E' stata la volta del portiere Vasconcelos Gabriel che ha confessato anche tutte le sue preoccupazioni per questa fase di emergenza sanitaria. Ecco le sue parole.

Incertezza - "Non è un momento facile, la cosa che mi mette più ansia è l'incertezza, non sapere quando torneremo alla normalità. Riempio le mie giornate facendo cose diverse, sono a Lecce ma anche in costante contatto con i miei familiari in Brasile, sono tutti chiusi in casa".

Cena e balli - "Non sono uno che dorme tanto, mi sveglio alle 8.30 sempre, facciamo colazione con la mia compagna, leggo la Bibbia, poi mi alleno con lei. Ho la fortuna di abitare in una villa, ho ricavato una piccola palestra. Dopo seguo un corso di inglese on line, parlo bene anche lo spagnolo, gioco con il cane, qualche cenetta e un po' di musica brasiliana. Come piatto della mia terra posso consigliare riso bianco, fagioli e carne al barbecue, con un po' di insalata. Per la musica la samba e il gruppo musicale Exaltasamba".

Calcio e tennis - "La mia compagnia mi aiuta ad allenarmi, ha giocato in una squadra femminile, da centrocampista, ha un bel destro, una buona tecnica, è brava anche nei passaggi. Il suo vero sport è comunque il tennis, a volte gioca nei tornei amatoriali e ne ha vinto qualcuno in Brasile. Anche a me piace molto il tennis, lo pratico e lo seguo in tv".

Top - "La partita più bella? Quella con il Torino a Torino, che ci ha dato quel senso di squadra, di poter lottare tutte le partite, per tutti i punti. La parata più difficile però l'ho fatta su Dybala con la Juventus".

Preghiera - "La maglia 21 è una casualità, la 1 e la 22 erano occupate, quindi ho scelto la 21. Non sono scaramantico, ma prima di andare allo stadio ringrazio sempre Dio con una preghiera. Mi ha dato l'opportunità di realizzare i miei sogni, devo essere grato".

Kakà - "Tra i calciatori con cui ho giocato a Lecce porterei Kakà, un grandissimo uomo e un calciatore eccezionale. Il mio idolo era Julio Cesar, poi Dida e Rogerio Ceni che nel mio Paese è famoso anche per i gol su punizione".

Il Salento - "Mi piace molto Lecce, ci siamo innamorati subito del mare, io e la mia compagna, soprattutto di Gallipoli. Poi adoro il cibo, i pasticciotti, il clima che assomiglia a quello del Brasile e anche il calore umano della gente. Anche il tifo somiglia molto a quello delle mie parti, molto caloroso. Con l'Atalanta abbiamo preso sette gol, il pubblico ha cantato sino al fischio finale".

Intensità - "Per salvarci dobbiamo restare concentrati in ogni partita dal primo all'ultimo minuto, allenarci con intensità e mantenere la nostra idea di calcio. Ai tifosi dico di tenere duro, questo brutto momento passerà".