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Da non perdere. "PAGELLONE" dal ritiro: ecco cosa abbiamo visto, come stanno i giallorossi

Domenica 29 Luglio 2018 | La Redazione | News

RIETI - Molto presto, troppo per esprimere giudizi definitivi, ma in casa Lecce le prime indicazioni arrivate dal ritiro non potevamo tenerle per noi, dopo aver vissuto accanto alla squadra tutti questi giorni sui Monti Reatini. Ecco allora la nostra "pagella" di fine ritiro, reparto per reparto.

Difesa - Tra i nuovi arrivati ha ben impressionato tutta la mancina, con Calderoni elemento fisico, intelligente, dinamico e abile nel tenere la posizione, preciso e costante al cross. Ha dimostrato personalità da vendere il croato Dumancic: lo avevamo visto al "Viareggio", solo chi non guarda mezza partita di calcio giovanile poteva ritenerlo una meteora. Avrà il suo spazio, con la sua altezza può fare tutto anche a gara in corso, nelle situazioni complicate.

Centrocampo - E' piaciuto particolarmente l'olandese Haye. Si è espresso a sprazzi, per carità, ma ha dimostrato alcune doti che o ce le hai oppure no: visione di gioco, capacità di inserimento, bel calcio nei cambi di campo, preciso e tecnico.

Trequarti - In attesa di test più severi, con Falco il Lecce sembra aver trovato un trequartista in grado di regalare fantasia e imprevedibilità negli ultimi venticinque metri. Quello che mancava al disegno tattico di Liverani dello scorso anno. Vale lo stesso discorso per Chiricò: qualità indiscutibili, ottimo ritiro, vedremo se il suo futuro sarà ancora giallorosso.

Attacco - Palombi è certamente una delle note più liete, a segno con grande continuità sin dalla prima amichevole. Buon feeling con il gol per l'ex Lazio, qualità in cui deve perfezionarsi Pettinari, abilissimo tecnicamente, tocchi davvero da grandissimi palcoscenici, ma probabilmente non una prima punta nel senso "cannibalesco" del termine. Il Lecce fa bene, se lo sta facendo, a continuare a cercare sul mercato un attaccante con caratteristiche ulteriormente diverse, più uomo d'area. Buon ritiro anche per Torromino, che ci è sembrato affamato e in condizione. Menzione particolare per Dubickas, tra i migliori di questa spedizione sul Terminillo. Il lituano è la carta vincente di Liverani: probabilmente la stagione scorsa ci aveva visto giusto il mister...