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MASSACRATI: ululati razzisti, a SPECCHIA porte chiuse e maxi-multa. Dirigenza-vergogna: non si dissocia

Venerdì 25 Gennaio 2019 | La Redazione | News

BARI - E pensare che volevano querelarci. Invece di mettere la testa sotto la sabbia. E nascondersi per una figuraccia che è diventata di risalto nazionale.

Il Giudice Sportivo della FIGC Puglia ha massacrato l'Armando Picchi Specchia, formazione di Seconda Categoria che domenica ha ospitato nel suo impianto il Collepasso con il "comitato d'accoglienza" dei cori razzisti dei suoi tifosi per un calciatore di colore della formazione avversaria (CLICCA QUI PER LA NOSTRA ESCLUSIVA DI LUNEDI').

La reazione della società? Chiarire? Cercare i colpevoli e isolarli? Stigmatizzare l'accaduto? Prendere le distanze? Neanche per sogno. "Tutto falso", comunicati stampa di veleno, negazione completa, accuse alla nostra testata.

Testata "sedicente", secondo l'Armando Picchi Specchia. "Sedicente", ossia come "chi si attribuisce arbitrariamente un nome, una qualifica o una qualità", per il vocabolario Zingarelli (anche quelli, terminati tutti a Specchia).

Saremo per questo noi, a denunciare per diffamazione aggravata la manina che tra post e lettere ha definito "sedicente" una testata regolarmente registrata al Tribunale della Stampa, iscritta al n. 14/2014 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce. Così, "armati" del dispositivo-vergogna del Giudice Sportivo che vedete sopra in foto, ci faremo tutti quattro risate circa la fondatezza della nostra notizia e i suoi criteri di veridicità, gli unici a cui dobbiamo ispirarci. E poi... vogliamo farlo anche solo per capire cosa vuol dire "sedicente", a Specchia, se è un complimento o è stato espresso in tono denigratorio. Facciamocelo dire dal giudice naturale.

E veniamo al Giudice Sportivo, allora, visto che la figuraccia è stata nazionale, planetaria, galattica. Un Giudice Sportivo da manuale, ecco perchè.

Le due squadre dei punti non sanno che farsene, visto il completo anonimato in cui viaggiano in classifica, e allora la giustizia sportiva ha scelto il "Piano B": quello che fa più male, quello che tocca la tasca dei pantaloni, il portafogli. Niente partita persa, tanto non avrebbe cambiato niente, ma 300 Euro di mazzata di multa, una enormità per la Seconda Categoria, e una partita a porte chiuse e lontani da Specchia.

Così in macchina la dirigenza avrà tutto il tempo per riflettere. E per cercarsi un vocabolario.

Sulla vicenda SoloLecce.it ha ascoltato al telefono il Presidente della FIGC Gabriele Gravina che si è detto "soddisfatto per il dispositivo emesso dalla giustizia sportiva che punisce senza nessuna pietà i colpevoli di questa squallida pagina di calcio".