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DIMESSI TRE DEI FERITI, la condanna del Lecce: "violenza che non appartiene ai valori dello sport"

Lunedì 1 Aprile 2019 | Marco Errico | News

LECCE - Sono stati dimessi due tifosi del Pescara tra quelli aggrediti prima della sfida di ieri sera al "Via del Mare" con il Lecce. La prognosi è di 10 giorni per entrambi. Si tratta di un 37enne e di un 32enne, ricoverati per le ferite riportate dopo lo scoppio di una bomba carta. Il primo aveva riportato una ferita lacero contusa al cuoio capelluto, il secondo una ferita lacero contusa. Erano stati trasportati al "Vito Fazzi" di Lecce e al "Melli" di San Pietro Vernotico.

Dimesso anche l'automobilista investito casualmente da un auto in retromarcia durante gli scontri, un semplice curioso che era sceso dall'auto per capire perchè fossero tutti in fila incolonnati sulla Statale. Colpito da un sasso alla testa (una mattonella secondo le prime ricostruzioni delle forze dell'ordine) ha riportato un importante trauma cranico con prognosi di 15 giorni, oltre ad una ferita al torace meno grave.

La società giallorossa intanto in mattinata ha emesso un comunicato ufficiale, una nota per prendere le distanze dagli episodi di violenza di ieri. Eccola.

La nota del Lecce - "L'Unione Sportiva Lecce esprime la più ferma condanna per quanto accaduto ieri sera prima della disputa della gara Lecce-Pescara ai danni dei tifosi pescaresi nel tragitto verso lo stadio, ai confini tra le province di Brindisi e Lecce. Ogni forma di violenza è da condannare nel modo più assoluto ed il calcio deve essere veicolo di aggregazione e partecipazione festosa, la stessa che si è respirata ieri sugli spalti dello stadio".