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PER LUI I DELINQUENTI ERAVAMO NOI: Tesoro, fatture false per 600mila Euro. ADESSO VERGOGNATI

Mercoledì 19 Giugno 2019 | Cosimo Carulli | News

LECCE - Triangolazioni di fatture false per non pagare l'IVA e i tributi. Una bomba atomica sulle casse del Lecce che dovrà affrontare la prossima Serie A con il nodo stadio (almeno 4 milioni di Euro di lavori da affrontare con soldi propri, della società) e anche con 614mila Euro di cartelle esattoriali da pagare. Firmate Savino Tesoro.

Debiti con il Fisco, maturati nelle annualità di bilancio 2013 e 2014, che per la Procura della Repubblica del Tribunale di Lecce potrebbero anche costituire fatto di rilevanza penale per il reato di dichiarazione fraudolenta mediante l'uso di fatture inesistenti e dichiarazione infedele.

Secondo le relazioni degli ispettori del Fisco sussistono dubbi fondati sulle fatture di acquisto pagate a "Tecnostyle S.r.l.", "Bonaldi Motori", "Vetef S.r.l.", "Apainstal Construct S.r.l.", "Special Media International S.r.l.", tutte società che avrebbero avuto rapporti "misteriosi" con il Lecce per forniture mai consegnate, un milione e mezzo di Euro di componenti meccaniche o addirittura di macchinari sanitari di cui il Lecce non si capisce quale utilizzo dovesse fare.

Il caso più eclatante è quello della "Apainstal Construct S.r.l." che intreccia con il Lecce un rapporto di fatture di acquisto macchinari da utilizzarsi come accennato nella sanità. L'azienda nasce a Urgnano, provincia di Bergamo, due passi da Mapello, la cittadella siderurgica dei Tesoro: neanche 20 chilometri dalla "base" della famiglia al timone del Lecce, che diventano migliaia di chilometri quando l'azienda "sparisce" e finisce in Romania con amministratori e proprietari rumeni. In mezzo fatture con il Lecce, merci mai viste. Sempre la stessa tattica.

E sempre a 20 chilometri da casa ha sede la "Special Media International S.r.l." che è amministrata direttamente da Savino Tesoro e si occupa di commercio all'ingrosso di minerali, ma anche di marketing e campagne pubblicitarie. Il Lecce di Tesoro chiede alla "Special Media International S.r.l." di Tesoro 700mila Euro di impianti elettrici (per rifare uno stadio intero ne basterebbero 150mila..., non si comprende per quale motivo, dunque). Gli impianti elettrici non vengono mai montati, le fatture il Lecce le paga regolarmente, stornando capitali dalla società sportiva per farli finire nella società amministrata da Tesoro.

In tutto secondo le cartelle esattoriali "piombate" in sede in questi giorni il Lecce deve al Fisco 179mila Euro di IVA mai versata e 404mila Euro di sanzioni. A parte gli sviluppi penali di cui abbiamo detto in apertura di questo lungo servizio: per quelle c'è l'inchiesta della Procura della Repubblica.