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A GENOVA E' UNA COMICA INDEGNA, il Lecce fa il suo e spera nella Juventus... La cronaca

Giovedì 23 Luglio 2020 | Marco Errico | News

LECCE - Il Lecce fa il suo e piega il Brescia, con una doppietta di Lapadula e un gol di Saponara. Ma il successo del Genoa nel derby con la Sampdoria lascia i giallorossi a quattro punti di distanza dalla zona salvezza, quando mancano tre giornate alla fine del campionato. La permanenza, insomma, resta complicatissima, considerato che il Genoa ha il vantaggio degli scontri diretti. Rientra in pista anche l'Udinese che è a pari punti con i liguri, ma domani ha la Juventus che vincendo al "Friuli" potrà festeggiare l'ennesimo Scudetto riaprendo anche la corsa dietro.

Approccio giusto - Indisponibili Farias e Babacar, Liverani rilancia in avanti la coppia d'attacco composta da Falco e Lapadula. In regìa torna Tachtsidis al posto dello squalificato Petriccione. Il Lecce parte con il piglio giusto, già all'8' Lapadula con un colpo di testa sfiora il palo su gran cross di Falco. Il Brescia si affaccia dalle parti di Gabriel con una conclusione di Torregrossa di poco a lato, ma sono i giallorossi a fare la partita con maggiore convinzione. Al quarto d'ora Mancosu solo davanti a Joronen calcia debole e centrale da ottima posizione. Ma il vantaggio del Lecce è nell'aria e arriva al 22'. Donati si guadagna una punizione dal lato sinistro dell'area di rigore, batte Falco che con un cross al bacio dei suoi pesca Lapadula, pronto a staccare di testa e a infilare in rete per l'ottavo centro stagionale.

Doppietta - Il Brescia prova a reagire, Zmrhal da buona posizione chiama Gabriel a un intervento non facile sul primo palo. Ma la sensazione è che i lombardi non credono più alla salvezza, mentre il Lecce vuole a tutti i costi i tre punti per continuare a sperare. E al 33' ancora Lapadula firma il raddoppio, approfittando di una carambola in area su azione propiziata anche da Mancosu. La reazione del Brescia è tutta in una conclusione dalla distanza di Donnarumma A., alta sulla traversa, mentre Lapadula nel finale tenta di sorprendere Joronen con un pallonetto da metà campo, ma il portiere ospite fa in tempo a recuperare la posizione e a neutralizzare la conclusione dell'attaccante giallorosso.

Paura e poi sicurezza - Nella ripresa la partita cambia completamente. Liverani richiama in panchina prima Lapadula, poi Falco e praticamente resta senza punte di ruolo, affidandosi a centrocampisti offensivi come Shakhov, Saponara e Mancosu. Il Brescia cambia marcia e il Lecce sembra in affanno sul piano atletico. Al 15' altro clamoroso pasticcio di Gabriel, che su un innocuo traversone rischia di buttarsi il pallone in porta, salvo poi recuperarla proprio sulla linea (poi c'è un fallo di Torregrossa sul portiere in pressione). Al 18' il Brescia accorcia le distanze, con una girata di destro di Dessena che risolve una rocambolesca mischia in area giallorossa nata da un calcio d'angolo. Ma proprio nel momento di maggiore difficoltà il Lecce trova il terzo centro, con una ripartenza di Saponara che di destro infila Joronen su assist di Tachtsidis. Il Brescia accusa il colpo e il Lecce amministra senza problemi il finale di partita (solo una parata di Gabriel su colpo di testa di Mateju), tenendo accesa una debolissima fiammella di speranza.

TABELLINO

LECCE - BRESCIA 3-1

Marcatori: Lapadula al 22' p.t., Lapadula al 32' p.t., Dessena al 18' s.t., Saponara al 25' s.t.

Lecce (4-3-1-2): Gabriel; Rispoli, Lucioni, Paz, Donati; Mancosu, Tachtsidis, Barak; Saponara; Falco (dal 13' s.t. Majer); Lapadula (dal 1' s.t. Shakhov). (Vigorito, Sava, Radicchio, Vera Ramirez, Monterisi, Meccariello, Colella, Maselli, Rimoli, Dell' Orco). Allenatore Liverani.

Brescia (4-4-2): Joronen; Sabelli (dal 6' s.t. Semprini), Papetti (dal 38' s.t. Mateju), Chancellor (dal 1' s.t. Gastaldello), Mangraviti (dal 18' s.t. Bjarnason); Martella, Tonali, Dessena, Zmrhal; Donnarumma A. (dal 1' s.t. Aye), Torregrossa. (Andrenacci, Alfonso, Ghezzi, Viviani). Allenatore Lopez.

Arbitro: Maresca di Napoli (Liberti-Rocca, IV Ufficiale Prontera, VAR Mariani, AVAR Giallatini).

Note: ammoniti Paz, Sabelli e Majer, angoli 5-10, recupero 4' p.t., 5' s.t.