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Qui Pescara. L'influenza avanza, colpisce anche in biancoazzurro. La probabile formazione

Venerdì 29 Marzo 2019 | Matteo Bottazzo | Ospiti

PESCARA - Seduta tattica per il Pescara di Pillon che ha scelto di mandare l'Under 17 all'amichevole benefica di Ortona, persa dai biancoazzurri 2-1 contro la locale formazione di Promozione Abruzzo. Nessun titolare è stato utilizzato con i baby, dunque non è un test indicativo per il Lecce, come si poteva immaginare alla vigilia.

E così i biancoazzurri si sono regolarmente allenati, con Kanouté in differenziato, fermi Crecco e Ciofani per alcuni sintomi influenzali. Oggi dovrebbero rientrare in gruppo, nell'allenamento pomeridiano fissato al Centro Tecnico "Vestina" di Montesilvano.

Per conoscere meglio i biancoazzurri e il loro momento abbiamo sentito il collega Massimo Sanvitale, del giornaledimontesilvano.com, che da sempre segue le vicende dei "delfini".

Momento - "E' buono, anche se la squadra ha perso la brillantezza e la freschezza di inizio stagione. Ad ogni modo il contropiede e il gioco rapido è rimasto sempre il punto forte del gioco di Pillon, sebbene lo spostamento di Marras da laterale a seconda punta abbia limitato molto le sue folate".

Cambiamenti - "Rispetto all'andata è cambiato moltissimo, soprattutto il modulo. Dopo qualche risultato negativo il 4-3-3 è stato accantonato in favore di un 4-3-1-2 alternato ad altre soluzioni dettate dalla contingenza. La rosa corta non aiuta il tecnico che ha fatto una stagione super al di là di ogni aspettativa e nonostante la pesantissima cessione di gennaio di Machin. L'infortunio di Melegoni riduce i centrocampisti dell'organico a quattro, al massimo cinque se dovesse recuperare un sin qui disastroso Kanoute".

Formazione - "Con il Lecce Bruno dovrebbe agire da vertice basso del rombo, con Crecco e Memushaj mezz'ale, Brugman trequartista e Marras e Mancuso davanti. Rientrerà Campagnaro, dal primo minuto con Scognamiglio, i terzini saranno Del Grosso e uno tra Gravillon e Balzano".

Prospettive - "Dopo il mercato di gennaio c'è stato un forte ridimensionamento degli obiettivi. Il raggiungimento della quota salvezza abbastanza presto non ha portato quella leggerezza mentale che ha portato a Lecce, ma molto appagamento. Quello attuale credo possa essere restare tra le prime otto, fatto neanche del tutto scontato vista la fortissima concorrenza ai piani alti della B".