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LIVERANI "RIVOLUZIONA" IL LECCE: "difesa a tre e altro assetto a centrocampo. Algoritmo ipotesi non da intelligenti"

Giovedì 4 Giugno 2020 | Cosimo Carulli | News

LECCE - Sarà un Lecce camaleonte, pronto a cambiare pelle anche per adattarsi alle difficoltà che proporrà questo inedito finale di stagione.

Lo ha fatto sapere Fabio Liverani che ha fatto il punto sullo stato di salute del Lecce in una intervista a margine della prima doppia seduta di allenamento del Lecce dalla ripresa dopo l'emergenza sanitaria legata al contagio del coronavirus. Ecco le parole del tecnico romano ai nostri taccuini.

Condizione fisica - "Mediamente il gruppo sta bene, sono ragazzi responsabili, si sono comportati tutti perfettamente. Ci giochiamo qualcosa di unico e importante, tutti vogliamo mantenere la categoria. Conosciamo le difficoltà, lottiamo con altre squadre che vogliono il nostro stesso risultato e noi dobbiamo colmare ogni differenza con le nostre armi, attenzione, concentrazione, voglia di farcela".

Tappe forzate - "Giocheremo ogni tre giorni, vale per tutti, non solo per noi. E' un Europeo, un Mondiale, dovremo essere pronti a cambiare anche atteggiamento da partita a partita. Ma abbiamo anche qualche idea, l'ipotesi di una difesa a tre, qualche novità a centrocampo. Ci stiamo lavorando".

Rischi - "Quello di avere altri infortuni è altissimo. Un calciatore di A che si ferma settanta giorni e riparte a razzo fa uno sforzo incredibile e va incontro a dei rischi. Cercheremo nella preparazione atletica di tenere tutto questo sotto controllo, ma conterà anche la fortuna...".

Algoritmo - "L'ipotesi non mi piace e non mi sembra neanche particolarmente intelligente. Credo che trovare alternative a quelli che sono i verdetti del campo non faccia bene al calcio".

Regole - "Alcune sono cambiate in corsa, come quelle delle sostituzioni passate da tre a cinque. E' una deroga che favorisce solo le grandi squadre. Non è una formula che mi entusiasma e non sono favorevole al cambiamento di alcune regole a campionato iniziato".

Forza mentale - "Sono invece convinto che nella nostra testa ci sia tutto, è da lì che riparte il nostro campionato. Se c'è la concentrazione giusta, la voglia giusta, il corpo e le gambe andranno da sole. Se mentalmente non saremo pronti a questo Mondiale allora avremo dei problemi".