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"CALCIOPOLI" SALENTINA, ecco il conto: truccavano e vendevano partite, il PM chiede pene durissime

Giovedì 4 Ottobre 2018 | La Redazione | News

LECCE - La "Calciopoli" salentina è arrivata al conto, salatissimo, chiesto dall'accusa nel processo nato dopo l'operazione "Off Side" della Squadra Mobile della Questura di Lecce, con cui la magistratura ha stroncato sul nascere la ricomposizione del clan della SCU Coluccia di Galatina.

Il PM Licci ha chiesto 12 anni per padre e figlio, Daniele e Luciano Coluccia, 38 e 69 anni, accusati di associazione a delinquere. 5 anni sono stati chiesti per Alessio Antico, di Nardò, pene minori per un allenatore, Antonio Renis (chiesto un anno e sei mesi) e un calciatore, Mauro Giordano (37enne ex Maglie, stessa richiesta). Un anno è stato chiesto dal PM per il DS Mino Manta che avrebbe convinto i suoi calciatori del Maglie a perdere con il Galatina in cambio di denaro e altre utilità.

Sullo sfondo dell'inchiesta numerose sarebbero state le gare del campionato di Eccellenza 2015/2016 vendute e comprate da tantissimi club, per consentire al Galatina del clan Coluccia di vincere il campionato.